WTA Roma, Swiatek: “Il mio allenatore si è rotto il tendine d’Achille in Piazza del Popolo”
Da Roma, il nostro inviato Nonostante qualche difficoltà, gli Internazionali BNL d’Italia sono iniziati con una vittoria per Iga Swiatek. La tennista polacca, tre volte campionessa al Foro Italico, ha però avuto bisogno di tre set e di oltre due ore e mezza di gioco per avere la meglio sulla statunitense Caty McNally. Ora la 24enne polacca sfiderà Elisabetta Cocciaretto per un posto agli ottavi. Prima di questo incontro, però, la numero 3 del mondo è intervenuta in zona mista per rispondere alle domande dei giornalisti. Swiatek: “Ho servito due volte per il match nel secondo set? Non lo ricordo” “Di sicuro non è stata una prima partita facile”, ha dichiarato Swiatek. “Le condizioni erano piuttosto difficili. La palla volava lenta. Abbiamo avuto molti scambi lunghi. Ero davvero contenta del primo set, poi ho commesso alcuni errori. Caty mi sembrava che giocasse qualche palla in più, difendendo con grande tenacia. Dovevo essere paziente. Sono contenta che alla fine della partita sono stata solida e ho usato le palle giuste per attaccare. Ma sono stata anche abbastanza paziente da restare nello scambio in altre occasioni”. Nel secondo set, però, la polacca ha servito per il match due volte, ma invano. “Questa partita è durata così tanto che non me lo ricordo (ride, ndr). Onestamente, voglio rivedere questa partita e capire se ho commesso qualche errore. Non sono nemmeno sicura di cosa abbia fatto. Ci sono state molte situazioni in cui ero in vantaggio anche nel terzo set, poi lei ha recuperato il break. Non ricordo esattamente cosa sia successo in quei game”. Swiatek: “Il mio allenatore si è rotto il tendine d’Achille” Cambiando tema, l’altro giorno il coach di Swiatek, Francisco Roig, si è infortunato mentre stava giocando con la sua allieva nel campo allestito in Piazza del Popolo. “Ci siamo detti: ‘Facciamo quel gioco divertente’. Lui è davvero bravo al volo. Così abbiamo scommesso cento euro. Onestamente, pensavo che avrei perso. Ho pensato: ‘Magari giochiamo solo sul campo del singolare. È praticamente mezzo campo. Giochiamo a pallonetti. Voglio vincere, ti farò muovere un po’’. In pratica, ero già sul 5-4 e avevo il match point. Ha fatto uno split step e si è strappato il tendine d’Achille. È successo sabato. Martedì è già stato operato a Varsavia. Ci siamo presi cura di lui. Voleva davvero tornare e non prendersi una pausa. Apprezzo davvero che sia qui perché di sicuro non è facile per lui. Volevamo anche mostrare lo spirito di squadra. Sì, ho rotto il tendine d’Achille al mio allenatore…”. Swiatek: “Voglio giocare di più, sono ancora un po’ arrugginita” “Di sicuro avrei voluto giocare più partite”, ha affermato Iga rispondendo a una mia domanda. “È una cosa che sento che mi manca. Voglio giocare di più. Ci sono alcuni momenti durante la partita in cui si vede che sono un po’ arrugginito nel gestire i punti. Penso di aver bisogno di più partite per acquisire maggiore sicurezza in situazioni diverse. Sono contento di aver vinto questa partita oggi perché mi dà un’altra possibilità”. Infine, a Swiatek è stato chiesto dello smash; se effettivamente è un colpo semplice come molti pensano, o se invece nasconde qualche insidia. “Dipende dalla palla. Se è davvero verticale, può diventare complicato. È come un colpo di approccio: può essere davvero facile oppure difficile e complicato. Credo che sia importante sapere dove si trova il campo anche se stai guardando in alto. A volte può cambiare la tua prospettiva. Ecco perché penso che non si possa mai essere così sicuri. Più tempo hai, a volte, più è difficile colpire in modo giusto la palla”. ...